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17/05/2014 - 23:07
CS Mira Fuori del Comune 15-05-2014
Basta strumentalizzazioni sul Distretto Sanitario
Il Distretto Sanitario deve rimanere a Mira; si convochi subito un Consiglio straordinario.
La pretesa della Sindaca di Dolo di voler sottrarre il Distretto a Mira è assurda e produce un danno a tutta la comunità della Riviera del Brenta.
Se le indicazioni del nuovo Piano Socio Sanitario Regionale (PSSR) sono quelle di andare verso un maggiore decentramento dei servizi sul territorio, allora non si capisce perché il distretto più importante del comprensorio, collocato nel Comune più popoloso della Riviera, dovrebbe andare a finire a due passi da un ospedale. A meno che qualcuno non pensi di barattare l’ospedale con il Distretto Sanitario, visto che le scelte della Giunta Zaia e del Direttore Gumirato vanno proprio nella direzione di spostare tutta l’area chirurgica a Mirano, relegando a Dolo solo le funzioni mediche e ambulatoriali.
Chiara è la strategia e chiare sono anche le responsabilità: il finanziamento dei distretti, trattandosi di strutture sanitarie, è competenza della Regione.
Il blocco del fondo di rotazione regionale che consentirebbe lo stanziamento degli 1,5 milioni di euro necessari per il nuovo distretto a Mira è senza dubbio una volontà politica della Giunta Zaia-Chisso; altrimenti non si spiega perché contemporaneamente la stessa Giunta avvalli la spesa di 9 milioni di euro per il nuovo distretto sanitario di Favaro Veneto.
Certamente l’amministrazione mirese pecca di insicurezza, quando è invece ora di reclamare con forza, anche in modo eclatante, il rispetto da parte dell’ULSS degli accordi presi per la realizzazione del Distretto a Mira. Ma imporre al Comune di stanziare soldi e immobili oltre a mettere a disposizione il terreno per la costruzione della nuova struttura è del tutto pretestuoso.
Così come strumentale appare la petizione lanciata dal PD, che invece più opportunamente potrebbe far valere su questa vicenda il peso della nutrita rappresentanza di cui dispone in Consiglio Regionale. L’appello di Mira Fuori del Comune è quello di convocare immediatamente un Consiglio Comunale straordinario al quale prendano parte gli assessori regionali competenti, il Direttore dell’ASL Gumirato, e i rappresentanti in Consiglio regionale delle varie forze politiche.
Basta con le strumentalizzazioni di bassa lega, è ora che le responsabilità di ciascuno emergano in modo pubblico, di fronte ai cittadini.
Mira Fuori del Comune
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