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01/03/2013 - 09:25
CS MIRA FUORI DEL COMUNE 28 FEBBRAIO 2013
Arresto di Baita: colpo durissimo alla lobby del cemento
Prima Brentan, ora Baita: finalmente si apre uno squarcio sulla lobby del cemento che ha devastato il Veneto.
Se per Lino Brentan c’è già una condanna in primo grado, per Piergiorgio Baita vale ancora la presunzione di innocenza, ma per Mira Fuori del Comune il dato politico è fin troppo chiaro: l’arresto di colui che è stato definito “Mr. Appalto” rappresenta un colpo durissimo per tutto quel sistema di potere che affonda le sue radici nell’era di Galan-Chisso e si è poi consolidato con la Giunta di Zaia.
Baita è infatti l’AD della Mantovani Spa della famiglia Chiarotto, la ditta assopigliatutto negli appalti legati alle grandi opere in Veneto e che detiene partecipazioni in svariate società che operano nel settore delle costruzioni e dell’immobiliare. Così il nome di Baita compare in decine di consigli di amministrazione di società legate a opere come Mo.Se. Grande Raccordo Anulare di Padova, Romea Commerciale, Veneto City, Nogare-Mare, Pedemontana, Ospedale dell’Angelo, Ospedale al mare del Lido…
Ma non è finita qui, perché oltre a Baita tra gli arrestati compare anche Claudia Minutillo, ex collaboratrice di Giancarlo Galan, diventata poi consigliere delegato nel consiglio di amministrazione di Adria Infrastrutture, società controllata dalla Mantovani SpA.
Il fatto che l’operazione di Magistratura e Guardia di Finanza arrivi a due giorni da un risultato elettorale che ha drasticamente ridimensionato proprio quelle forze politiche che in diversa misura sono state coinvolte in questo sistema di potere forse è un caso; ma certamente per tutti quei comitati e quei movimenti che in questi anni si sono battuti coraggiosamente contro la cementificazione selvaggia denunciando soprusi, irregolarità e commistioni nella gestione dei grandi appalti questa era una notizia attesa da tempo.
Per Mira Fuori del Comune questa vicenda svela in modo ormai inequivocabile quali siano le reali motivazioni che stanno dietro a progetti come Camionabile, Romea Commerciale, Veneto City o Polo Logistico. Le forze politiche e le amministrazioni locali che li hanno sostenuti dovrebbero prenderne atto e cambiare rotta immediatamente, perché se sbagliare è umano perseverare è diabolico.
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